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L'universo che sta sotto le parole

La giuria del concorso Faraexcelsior 2026
(il concorso scade il 31 maggio 2026)

vai al bando

 

 

 

Poesia

Alessia Boldrini (Rimini, 1992) trascorre i primi vent’anni della sua vita guardandosi intorno spaesata, leggendo, accumulando una notevole quantità di lezioni di vita, dipendenza da progetti fai-da-te e una laurea in Lettere Moderne, utile come lezione di vita ma non come progetto fai-da-te. Non paga di ciò, a venticinque anni si iscrive alla facoltà di chi ha voglia di continuare a prendere altre lezioni di vita e si laurea in Psicologia Clinica. Inspiegabilmente, comunque, tutto sta funzionando. Vive e lavora a Riccione, dove partecipa al collettivo “Folate”, organizzando e moderando letture e confronti tra poeti e prosatori locali. Con Piccolo bestiario si è classficata prima al Narrapoetando 2025.

 

Anna Ruotolo (Maddaloni, 1985) vive e lavora a Milano. Ha pubblicato Secondi luce (LietoColle 2009),  Dei settantaquattro modi di chiamarti (Raffaelli 2012), Telegrammi/Telegramas (‘round midnight 2016), Le stelle dormono a nord (Fara 2021), Prodigi (peQuod 2023), Te voi repeta în numele lucrurilor/Ti ripeterò nei nomi delle cose (Eikon Cosmopoli 2023), Il sogno che dura (Fara 2025, fuori commercio). Ha collaborato, scrivendo recensioni, con le riviste «Poesia», «Atelier», «La Clessidra» e con vari blog letterari.

 

Annalisa Ciampalini è nata a Firenze nel 1968. Ama da sempre la poesia e la matematica, la musica e la natura. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta L’istante si dilata con Ibiskos Editrice, nel 2014 la raccolta L’assenza edita da Ladolfi Editore. Nel 2018 pubblica Le distrazioni del viaggio con Samuele editore, libro tradotto in spagnolo da Antonio Nazzaro. Nel 2022 con peQuod è sucita la raccolta Tutte le cose che chiudono gli occhi. Suoi contributi appaiono su diverse antologie edite da Fara. Insieme a Giancarlo Stoccoro ha contribuito al libro Pierino Porcospino e l’analista selvaggio (ADV Publishing House 2016) volume che raccoglie testi di diversi autori. Ha curato la rubrica It’s friday per farapoesia.

 

Davide Valecchi si diletta con la scrittura e la musica da bel po’ di anni. Ha pubblicato qualche libro di poesia (l’ultimo, nel 2021, si intitola La strada del nutrimento), qualche racconto e qualche disco con vari gruppi e progetti, spaziando dall’heavy metal all’elettronica sperimentale con in mezzo un po’ di new wave. Grande appassionato di fantascienza, da oltre venti anni è chitarrista del gruppo dark/rock Video Diva e da quasi venticinque, con lo pseudonimo almost automatic landscapes, produce e pubblica musica ambient ed elettronica. Tutte le sue attività sono documentate nel blog  davidevalecchi.blogspot.com.

 

Stefano Calemme è nato il 24/03/1999 a Napoli, città dove ha vissuto fino al 2005, anno in cui si è trasferito a Rimini. Ha conseguito il diploma scientifico nel 2018 al liceo Serpieri di Rimini e la Laurea Triennale in Lettere Moderne nel 2022 all’Università di Bologna, ateneo dove ha conseguito nel 2025 la Laurea Magistrale alla facoltà di Italianistica. Scrive poesie dalle scuole medie e il suo sogno è quello di diventare insegnante. Con Atlante delle ferite si è classificato primo al Faraexcelsior 2025.

 

Teresa Armenti, insegnante in pensione, vive ed opera a Castelsaraceno, in Basilicata. Ha insegnato Lettere nella scuola media fino al 2004. Si interessa di storia, saggistica, letteratura e poesia, anche in vernacolo. È iscritta all’Associazione della Storia Sociale del Mezzogiorno e dell’Area Mediterranea. Ha pubblicato libri di poesie, anche di carattere religioso, libri di narrativa, lavori di ricerca storica, archeologica, antropologica della sua terra, condotti insieme all’amica Ida Iannella. La più recente opera opetica è ’A Volaredda – La Falena, scritta nel dialetto del suo paese con versione italiana a latere, uscita con Fara nell’aprile 2025.

 

 Valeria Raimondi si occupa della diffusione di poesia contemporanea e internazionale. Collabora con il festival veneziano del progetto de La Palabra en el mundo. Nel 2016 è tradotta in lingua albanese per un’antologia a tre voci con i poeti Beppe Costa e Jack Hirschman. Nel 2018 una decina di poesie sono presentate a San Paolo del Brasile. Nel 2011 pubblica Io No (Ex-io rieditata nel 2023 con Puntoacapo). Nel 2014 esce Debito il Tempo, opera vincitrice del Premio Eros e Kaìros e nel 2021 con Fara Il penultimo giorno. Nel 2019 è ideatrice de La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro, opera collettiva sulla precarietà nel mondo del lavoro. Tra marzo e giugno 2020 scrive alcuni articoli sulla pandemia in Lombardia per i blog Carmilla, Human Rights e per la rivista Micromega.

 

 


Romanzo breve/racconti/saggio

 

Alberto Fraccacreta, originario del Tavoliere, ha insegnato Teoria e critica della letteratura all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Attualmente è ricercatore tenure track in Letteratura italiana contemporanea presso Universitas Mercatorum di Roma. Collabora con alcuni quotidiani e siti nazionali (maremosso - ilfoglio.it - laragione.eu - pulplibri.it - argomenti.ilsole24ore.com ecc.). Ha pubblicato Sine macula. Poesie 2007-2019 (Transeuropa 2020), Spin doctor (Fara 2021), Del tutto diversi (Interno Poesia 2023), La letteratura come gioia (Fara 2023), Delia (Fara 2025).

 

Angelo Leva vive a Uboldo (VA). È un ingegnere elettronico. Sposato e con due figlie. È stato commissario edilizio, consigliere comunale e assessore al bilancio, poi all'urbanistica e autore del PGT del Comune, presidente consiglio di istituto Liceo scientifico GB Grassi di Saronno (1100 studenti), presidente consiglio di istituto IC Manzoni Uboldo-Origgio (tre plessi, due comuni, 1500 studenti). Ha collaborato con BombaCarta ed è stato più volte giurato dei concorsi di Fara Editore.

 

Barbara Rosenberg (Milano, 1971) è tra i fondatori dell’Associazione culturale Equinozio e si occupa della programmazione delle attività culturali di narrativa e poesia. Laureata in Scienze dell’educazione all’Università Bicocca, crede nell’arte come strumento di educazione e trasformazione. Ha studiato scrittura creativa, frequentando i corsi di Raul Montanari e presso la Scuola Civica Paolo Grassi. Nel 2024 ha pubblicato Cenerentola è partita: 26 ritratti di donne controcorrente e nel 2020 Languishing, la sua prima raccolta poetica, entrambe edite da Nulladie. Precedentemente, ha pubblicato il romanzo Il viaggio in Germania (Tralerighe libri editore) e due raccolte di racconti: Piccolo canzoniere di città e Storie con un altro finale (Fara editore).

 

Daniele Gigli (Torino, 1978) è archivista documentalista e scrittore in versi. Studioso di T.S. Eliot, a cui ha dedicato la monografia T.S. Eliot. Nel fuoco del conoscere (Ares, 2021), ha pubblicato quattro librini di poesie: Fisiognomica (2003), Presenze (2008), Fuoco unanime (2015, 2016) e Di odore e di generazione (Fara Editore, 2019). Ultimo nato Prima la realtà. Due esercizi su poesia e conoscenza (Fara 2024, opera vincitrice al Faraexcelsior).

 

Francesco Randazzo, laureato in Regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma e in Filologia e Letterature Moderne all’Università “Guglielmo Marconi” di Roma, lavora in Italia e all’estero come regista e autore. Ha pubblicato testi teatrali, poesie (con Fara, Itaca deserta ruggine, 2020, E fu sera e fu mattina, 2024), racconti e quattro romanzi. Numerosi i premi di drammaturgia e letteratura nazionali e internazionali. Sue pièces sono state tradotte in spagnolo, ceco, francese e inglese. Con Graphofeel, negli ultimi anni, sono usciti: I duellanti di Algeri (2019), Il vero amore è una quiete accesa (2021) e Freme la vita. I sogni di Goffredo Mameli (2024), Tra qui e altrove (racconti primi classificati al Narrapoetando 2025).

 

Giovanni Giamboni (Mantova, 1998) è responsabile della formazione e della collaborazione con scuole e università in un’agenzia pubblicitaria, si occupa anche di progetti nell’ambito della scrittura per i formati interattivi e nell’ambito della divulgazione culturale sul web. Ha frequentato un master in scrittura creativa alla Scuola Holden di Torino. Spera che arrivi presto giorno in cui non sentirà mai più parlare di intelligenza artificiale.

 

Vincenzo Capodiferro è nato a Lagonegro (PZ) nel 1973. Dopo aver vissuto una forte esperienza vocazionale, frequentando il Liceo Classico presso il Seminario Pontificio Regionale di Potenza, si è dedicato alla ricerca socratica, laureandosi in Filosofia presso la “La Sapienza” di Roma nel 1999. È vissuto per molti anni a Castelsaraceno, gioiello incastonato nella corona dell’Appennino Lucano, su cui svetta il ponte tibetano più lungo del mondo, cerniera tra i due parchi - del Lagonegrese e del Pollino. Attualmente vive, insieme alla sua famiglia, a Varese, ove insegna. Nel suo excursus ha attraversato tre fasi: quella fino ai vent’anni, che Croce definiva poetica, poi quella prosaica, che si divide in una fase “fisolofica” dislessica, anzi a-lessica, ed in una fase da vox narrantis in daeserto vitae, cioè quella dell’auto-profezia. Alla seconda fase appartengono: Tractatus psycho-phaenomenologicus (2018); Noetica (2019); La Madre del Tutto (2022). Alla terza fase: Il mistero dell’Eden (2021); Il Castello infelice (2021); Il libro del profeta perduto (2021). Il sistema trifase è quello maggiormente usato per la produzione e per la distribuzione dell'energia letteraria. C’è sempre una quarta fase: quella dello sfasamento. A quest’ultima apparterranno: “1”; “0”; cioè: “Nulla e nonnulla”.

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