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Recensioni e segnalazioni

Vincenzo D'Alessio

 

 

 

Sandro Serreri
Quel che resta

10,00 pp. 104 (Vademecum 13), maggio 2018
ISBN 978 88 94903 37 9

Opera I classificata al concorso narrapoetando 2018

Originalissime ottave per i sensi e i sentimenti che fotografano cinque mesi di vita (da marzo a luglio) vibranti di emozioni e ricordi. Ogni volta che le leggiamo, queste poesie scuotono il nostro pensare by default e ci spiazzano un po’ con immagini di sbieco e insolite che emanano sempre il loro profumo: “Ancor più forte è quello del pane, appena / sfornato da una vecchia bocca di fuoco / assai annerita e screpolata, in campagna / appiccicata a quasi un rudere, e questo / sa di fame sfamata, di null’altro, perché / non c’era altro, ma questo sì, sempre. // Croccante, ti sazia già solo l’odore / che si espande affrescando le pareti di pietra”.
Dalle note critiche dei giurati: Ho molto apprezzato l’intensità materica dei versi capci di lasciare una traccia tangibile. (…) Meraviglioso avanzare nei suoni, “ci si ferma, si guarda qua e là / si tira un grande respiro e si resta, ubriachi. (9 maggio)” (Giovanna Iorio); La prima sezione è dedicata alla Notte: il riposo necessario a sedimentare i “resti” (quattro sensi affrontati nelle successive sezioni), per poter “dire”, ossia dare spazio alla scrittura stessa. (Valeria Raimondi).

Sandro Serreri (1963) vive e lavora in Gallura. È autore della raccolta di poesie Nelle stanze remote (Edizioni Cantagalli 2014), dei racconti brevi La porta socchiusa (Fara 2016) e del romanzo Mio fratello (Albatros 2017). Suoi testi sono presenti nei blog narrabilando e farapoesia.

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