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Massimo Sannelli

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Guido Passini

Vincenzo D'Alessio

Marco Zavarini

Leela Marmpudi
Il destino immobile

€ 10,00 pp. 70 (Sia cosa che)
ISBN 978-88-95139-53-1

Selezionato dal Premio Camiore Proposta 2009

«In questo libro non “inizia la vita nuova”. Qui c’è il vuoto, preciso e determinato da altri, così come non vi è un, ma il, destino. Rispetto al destino, la Premessa di Leela racconta tutto. Il lettore ne è attaccato sùbito, fino a soffrirne. È possibile che il lettore si riconosca, a modo suo, nel destino immobile: anche se ha due e non quattro genitori, e anche se fosse perfettamente italiano e italofono. Il lettore commosso ripeterebbe a sé stesso frasi già sentite: “ed io come te non ho come padre il padre / né come madre la madre” (Alessandro Ceni, I fiumi, 1985), “Io vi sono marziana” (Vivian Lamarque, Teresino, 1981), “nessuno sarà mai grande e forte” (Riccardo Held, Appunti di poetica, 2000). Nel caso di Leela, il destino è immobile; in altre esperienze il destino è coatto, come quello di Goliarda Sapienza; in ogni caso, i due destini comportano una sfida simile, il cui pronome è noi.
Intanto il vuoto continua.
Sta nelle righe tra porfido e porfido, “vuote d’indipendenza”. È anche nel passeggino-giocattolo, spinto da una bambina che impersona e subisce il destino.» (dalla prefazione di Massimo Sannelli)

Mary Leela Peverelli nasce a Bhimavaram (India) nel 1975. Adottata, vive in provincia di Como con il marito.
Diplomata in grafica e illustrazione, inizia a lavorare come web designer, per continuare come operatrice al montaggio video. Come Leela Marampudi è autrice del racconto “Kamala” selezionato al primo concorso
“Lo sguardo dell’altro”, inserito nell’omonima antologia (Mangrovie Edizioni 2008) e del romanzo Mal bianco (Fara Editore 2006).

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